Per ridurre carie e placca, infatti, i nostri denti ricorrono ad alcune chicche culinarie, come:

cacao amaro: a lungo messo al bando, oggi viene riscoperto. Contiene sostanze antibatteriche naturali che impediscono allo Streptococcus mutans di produrre il glucano, sostanza che aiuta i germi a formare la placca e gli zuccheri a corrodere lo smalto. Udite udite, dunque: consumando cioccolato fondente all'80% si può ridurre il rischio di carie;

mirtilli: alcuni principi attivi contenuti nei mirtilli ostacolano l’azione dei batteri dannosi per la salute del cavo orale. In particolare, i polifenoli contenuti nei mirtilli rossi riducono il rischio di placca del 70% e di carie del 45%;

uva passa: inibisce lo Streptococcus mutans, il batterio che è una della cause primarie della carie dentale, e produce sostanze fitochimiche che aiutano a mantenere il cavo orale in salute;

liquirizia: masticare la radice di liquirizia aiuta a tenere lontana la carie, ma il suo effetto è valido solo se non si aggiungono zuccheri;

mele: aumentano la produzione di saliva, aiutando a neutralizzare i batteri che causano la placca;

- cicoria, funghi, caffè e vino rosso: consigliati in quanto ricchi di sostanze anti-carie;

cipolla: ha grandi proprietà antibatteriche che le consentono di uccidere i germi presenti nella bocca, di disinfettare e ridurre il dolore ai denti;

verdure crude: con le fibre di cui sono ricche facilitano la pulizia dei denti;

formaggio: con il calcio e i grassi aiuta a rinforzare i denti;

yogurt: consumarne un vasetto 4 volte a settimana riduce del 22% il rischio di carie;

noci, nocciole, mandorle: grazie alle caratteristiche leggermente abrasive di cui è propria la frutta secca, nella masticazione funziona come una sorta di spazzola;

: con i suoi polifenoli, contrasta la formazione della placca dentale, tanto che i ricercatori della University of Illinois di Chicago hanno scoperto che le persone che risciacquano la bocca con il tè nero per un minuto, 10 volte al giorno, hanno meno accumulo di placca sui denti rispetto alle persone che sciacquavano la bocca solo con acqua.