Il fumo fa male, si sa. Ma quali sono, esattamente, i rischi per la bocca? 
 
  1. Smalto ingiallito: il fumo rende i denti gialli, sia quelli naturali che quelli protesizzati e restaurati. Le superfici dentarie, così ruvide, richiamano altra placca, provocando l’aumento di carie e infiammazioni gengivali.
  2. Usura dentale: il fumo aumenta il digrignamento notturno dei denti favorendo l’usura delle superfici dentali.
  3. Gengive aggredite: il fumo diminuisce l’ossigeno nelle gengive, cosa che favorisce la vitalità dei batteri più aggressivi presenti nella placca, responsabili delle forme più gravi di parodontite. Ciò provoca aumento della mobilità dentaria, ritiro delle gengive, precoce perdita dei denti, tendenza che nei fumatori forti è per 3 volte superiore rispetto ai non fumatori.
  4. Impianti e ferite difficili: l'abitudine al fumo aumenta da 2,3 a 5,8 volte il rischio di un insuccesso implantologico e da 3,6 a 4,6 volte il rischio di ammalarsi di perimplantite. Con il fumo, inoltre, la guarigione delle ferite chirurgiche è più lenta, i tessuti sono meno ossigenati e le infezioni sono più frequenti rispetto ai non fumatori.
  5. Alito cattivo: il fumo prova una sgradevole alitosi, per questo spesso i fumatori usano mentine e chewing-gum che aumentano le erosioni dello smalto.
  6. Gusto alterato: il tabacco comporta una riduzione/alterazione del senso del gusto e dell'olfatto, con conseguenze negative nella degustazione dei cibi e delle bevande.
  7. Mucose malate: nei fumatori è molto più possibile il verificarsi di candidosi e lesioni.
  8. Tumore del cavo orale: oltre l’80% di tutti i carcinomi orali (del labbro, della lingua, della gengiva, delle mucose della bocca, dell’oro faringe) è attribuibile all’uso di tabacco. Se associato all’alcol, questo rischio aumenta e aumenta anche in caso di fumo passivo.
  9. Pelle spenta: il fumo toglie ossigeno alla pelle, rendendola spenta e opaca, facilitando la formazione di macchie e rughe soprattutto intorno alle labbra.
  10. Sviluppo di malattie cardio vascolari e parodontiti: secondo alcuni ricercatori vi è una forte correlazione tra malattie cardio-vascolari e parodontali. I batteri gengivali, infatti, producono molecole infiammatorie che partecipano alla formazione di placche aterosclerotiche, a loro volta causa di ictus e infarti.
Dunque, non resta che smettere di fumare. Come fare? Rivolgiti al tuo dentista e inizia con lui un percorso di consapevolezza e benessere… a tutta salute!
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