Il 14 novembre è la Giornata Mondiale del Diabete, creata dalla federazione internazionale del diabete (IDF) e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1991 in risposta alla crescente sfida alla salute posta da questa malattia.

Nel mondo, è affetta da diabete 1 persona ogni 11 e una su due non sa di averlo. Oltre un milione di bambini e adolescenti hanno un diabete di tipo 1, ovvero quello autoimmune. Attualmente gli adulti colpiti sono 425 milioni e si stima che nel 2030 potranno diventare 522 milioni. In Italia, le persone affette da diabete sono 3,7 milioni. Una su tre ne è ignara. Perché il diabete è una patologia spesso subdola, sottostimata, che può portare a cure tardive. Ed è una malattia che può essere mortale: nel 2017, nel mondo, ci sono stati 4 milioni di morti. La Giornata Mondiale, dunque, diventa occasione per sensibilizzare e fare informazione su questa patologia, a partire dall’attenzione che è necessario riporre sulla salute del cavo orale. Chi soffre di diabete, infatti, ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite o piorrea: una malattia infiammatoria cronica che coinvolge i tessuti di sostegno del dente, dalla gengiva all’osso, portando sanguinamento gengivale e, nei casi peggiori, perdita dei denti. Lunghi periodi di iperglicemia, infatti, danneggiano le gengive rendendo molto più probabile un’infezione. Il paziente diabetico scompensato ha, del resto, meno difese degli altri ed è più esposto alla formazione della placca batterica. È vero però anche il contrario: chi soffre di parodontite ha una maggiore tendenza a sviluppare il diabete. Quando la gengiva si ritrae e si distacca dal dente, infatti, si forma una sacca gengivale nella quale si sviluppa un altissimo contenuto batterico che provoca, tra le varie conseguenze, anche il rilascio di ormoni iperglicemizzanti.  Inoltre, chi soffre di diabete può sviluppare più facilmente gengiviti e placca.

È dunque ancora più importante lavare con attenzione i denti, ispezionare le gengive allo specchio, usare il filo interdentale, non assumere zuccheri semplici e informare il proprio dentista se si soffre di diabete o se si notano dei cambiamenti sospetti su denti e gengive, sottoponendosi ogni sei mesi a una visita di controllo a cui affiancare un’analisi sui livelli di glucosio nel sangue che può aiutare a prevenire o, comunque, ad alleviare la secchezza delle fauci provocata dal diabete.

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