Quante volte abbiamo desiderato un sorriso più luminoso? Lo sbiancamento dei denti è una delle procedure più richieste ai dentisti, poiché cibi acidi, bevande come vino e caffè, tabacco e coloranti alimentari, ingialliscono i denti o provocano antiestetiche differenze di colorazione tra i denti.

Lo sbiancamento viene in aiuto regalando nuovi e più smaglianti sorrisi. È un trattamento relativamente semplice: un agente sbiancante – di solito a base di perossido di carbammide o di perossido di idrogeno – penetra nello smalto e nella dentina e disgrega le molecole dei pigmenti colorati che causano macchie antiestetiche e denti ingialliti. Ma vediamo meglio in quali casi è possibile fare questo trattamento:

  • età: non è raccomandato nei bambini ed adolescenti di età inferiore ai 16 anni;

  • gravidanza o allattamento: le sostanze utilizzate potrebbero essere nocive per il feto o per il neonato, che potrebbe riceverle con il latte materno;

  • denti sensibili e allergie: è opportuno verificare la tolleranza agli agenti sbiancanti utilizzati e astenersi dal procedere in caso di reazione allergica o intolleranza nota;

  • patologie gengivali, smalto rovinato, cavità e radici esposte: si consiglia di trattare le eventuali patologie prima di sottoporsi a uno sbiancamento;

  • otturazioni e altri interventi di ricostruzione: i materiali utilizzati per le otturazioni ed altri interventi di ricostruzione del dente non reagiscono omogeneamente al processo di sbiancamento perciò si rischia di ritrovarsi differenze di colore alla fine del trattamento; il dentista saprà consigliare quando è più opportuno procedere;

Lo sbiancamento, inoltre, non è una bacchetta magica: potrà riportare lo smalto dei denti al suo colore originale, ma non li renderà di un bianco brillante. E in ogni caso, è bene che il paziente collabori adottando comportanti favorevoli alla luminosità dei denti, ad esempio astenendosi dal fumo e dal consumo di sostanze che macchiano lo smalto, come il caffè o i pomodori.

Per mantenere l’effetto sbiancante, inoltre, si possono utilizzare anche rimedi domestici come: fette di limone da strofinare sui denti o bicarbonato di sodio al posto del dentifricio. A patto però, di non esagerare e di chiedere sempre consiglio al proprio dentista.

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