Lo facciamo da sempre eppure c’è sempre qualcosa che non va bene e qualcuno (il dentista? Il partner? La mamma?) che rimbrotta: «Non si fa così: devi spazzolare in verticale», «Usa lo spazzolino elettrico: è più delicato», «Prova il bicarbonato al posto del dentifricio». Insomma: per lavarsi i denti nel modo corretto sembra serva un patentino. Vediamo come ottenerlo: 

  • Quando: almeno 30 minuti dopo la fine del pasto;
  • Per quanto: almeno per due minuti. Spazzolate veloci e intense servono a poco. Provate a cronometrarvi;
  • Dove: attenti alle gengive, cercate di raggiungere sempre anche i denti posteriori e le zone intorno alle otturazioni, alle capsule o ad altre ricostruzioni;
  • Come: posizionate lo spazzolino inclinato a 45 gradi contro il margine gengivale e spazzolate o ruotate allontanandovi dal margine stesso; pulite la superficie esterna dei denti superiori, poi quella dei denti inferiori; passate successivamente agli interni, infine alla superficie masticatoria e per un alito davvero fresco, spazzolate anche la lingua;
  • Con cosa: la scelta dello spazzolino è molto personale ma solitamente è preferibile usarne uno con la testina piccola poiché può raggiungere più facilmente le varie zone della bocca, inclusi i denti posteriori. Molti scelgono lo spazzolino elettrico per pulire meglio i denti in profondità, ma non è determinante;
  • Con cosa n.2: anche il dentifricio è molto personale, scegliete quello più adatto alle vostre problematiche: dalle carie ai disturbi gengivali, dal tartaro ai denti macchiati, fino alle gengive sensibili. E se l’indecisione persiste: chiedete al vostro dentista qual è il dentifricio più adatto a voi.
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